L’Italia e la Banda Larga

L’Italia é uno dei paesi europei meno avanzati nel campo della Banda
Larga; secondo le statistiche dell’Organizazone per la Cooperazione e
lo Sviluppo Economico (OCSE) il livello di copertura reale netto del
Bel Paese é dell’85% circa (mentre la media dei paesi dell’OCSE é del
90%). Inoltre non sono stati realizzati significativi programmi di
investimento in fibra tra il 2005 e il 2008, mentre gli altri Paesi
europei hanno accelerato notevolmente lo sviluppo e l’installazione
delle reti NGN.
Nonostante, secondo il rapporto Francesco Caio del 12 marzo, su come Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga (…),  le previsioni a partire da quest’anno sono molto positive.
Il
progetto “Banda Larga” portato avanti dal Ministero di Sviluppo
Economico-Comunicazioni, ha come obbiettivo quello di creare
un’infrastruttura di rete a Banda Larga che permetta l’universalit dell’accesso
“per mettere tutti i cittadini e tutte le imprese, in tempi rapidi, in
condizione di poter collegarsi alla rete e fruire di servizi che sempre
piú hanno caratteristiche di essenzialitá”(Caio, F. 2009); e garantire
una buona qualitá della rete, che permetta ai cittadini e alle
imprese che vivono e operano nelle zone urbane un livello di
competitivitá equiparabile a quello dei Paesi piú avanzati.

Ora
bene, se la teoria é piena di buoni propositi ció non significa che la
messa in pratica sia facile e immediata. I limiti che sorgono per
l’implementazione del progetto, non sono pochi. A partire dai costi
degli investimenti, molto elevati (miliardi di Euro), lo sforzo di
pianificazione e coordinamento sul territorio (per scavi e pose di
nuove fibre) e la necessitá di un coinvolgimento di piú attori per il
coordinamento di processi un tempo gestiti all’interno di un unico
soggetto (l’operatore ex-monopolista) (Ibidem).

Inoltre, bisogna
fare i conti con la domanda di Banda Larga in una Italia che non sembra
essere troppo tecnológica. Secondo fonti ufficiali la percentuale della
popolazione che utilizza il Pc, Internet e la Banda Larga non é ne
elevata ne generalizzata: si concentra principalmente tra i giovani o i
capofamiglia imprenditori, mentre il resto della popolazione (anziani o
altre categorie di lavoratori come impiegati, ect) ne resta piú
esclusa, sempre rispetto alle medie dei paesi europei piú avanzati.

La
situazione peró sembra essere migliorabile: le statistiche affermano
che dal 2003 al 2008 c’é stato un aumento nel numero di famglie che
hanno accesso a Internet e Banda Larga
e per questa ragione il governo italiano si mostra molto fiducioso
rispetto alla questione. Afferma che i consumi di Banda Larga
aumenteranno spinti soprattutto da fattori quali il miglioramento delle
prestazioni multimediali dei PC, l’ampliamento dei servizi disponibili
ed una crescente dipendenza da Internet per servizi di comunicazione.
Inoltre iniziative come il programma di e-gov (annunciato a gennaio e
che nei prossimi anni prevede uno spostamento di molti servizi di
utilit pubblica sulla rete) detrmineranno un notevole aumento del  tempo speso on line.

Staremo a vedere..

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